A partire dal 1° febbraio 2019, gli ultra 70enni non lavoratori residenti in provincia di Trento possono presentare il modulo per poter viaggiare gratuitamente sui servizi pubblici in provincia di Trento.

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AGEVOLAZIONI PER ULTRASESSANTENNI

Come ci si qualifica?

Con la tessera valida 5 anni e un mese per le cat. A, B e D e valida per un anno e un mese per la cat. C. La tessera si richiede con apposito modulo allegando oltre alla fotografia formato tessera, dichiarazione sostitutiva di atto notorio nella quale si specifica l'ammontare del reddito del nucleo familiare e autocertificazione dello stato di famiglia (per la cat. D non è necessario compilare i dati riguardanti il reddito e lo stato famiglia).

La categoria C (libera circolazione gratuita provinciale) è prevista per i soggetti che hanno compiuto 70 anni e sono residenti in Provincia di Trento.

Si fa presente che è considerato lavoratore il soggetto ultrasessantenne che svolge un’attività lavorativa (lavoro dipendente o attività professionale autonoma) a tempo indeterminato per più di 20 ore settimanali o a tempo determinato con durata di almeno 6 mesi dal momento della richiesta per più di 20 ore settimanali.

ISTRUZIONI PER LA LETTURA DELLA TABELLA

Questa tabella serve per aiutare a capire se si hanno i requisiti per chiedere la tessera per ultrasessantenni e in quale misura si verrà agevolati. Tutte le tariffe per ultrasessantenni variano infatti in base alla categoria di appartenenza: le categorie A), B) e C) sono stabilite in base al reddito del nucleo familiare diviso per il numero dei componenti, ivi includendo nel conteggio gli interventi di sostegno economico di cui all’art. 35, comma 2, della L.P. 13/2007, cosiddetto “reddito di garanzia” e/o la maggiorazione sociale ad eccezione della maggiorazione riconosciuta ad incremento della pensione di cui alla legge 28 dicembre 2001, n. 448 (pensione di invalidità); la categoria C) è riservata a soggetti ultrasettantenni aventi residenza in Provincia di Trento con un reddito mensile netto, del nucleo familiare diviso per il numero di componenti, non superiore (e, quindi, uguale o inferiore) all’importo provvisorio mensile lordo, determinato annualmente con circolare INPS avente ad oggetto la rivalutazione delle pensioni, di “Trattamento minimo pensioni lavoratori dipendenti e autonomi”; la categoria D) non prevede limiti di reddito (è libera).Nel caso di coniuge ospitato presso R.S.A./Casa di soggiorno (anche ove il medesimo non sia anagraficamente residente nel nucleo), viene dedotta la somma forfetaria di Euro 450,00 al mese dal reddito del nucleo familiare mensile netto come sotto calcolato.

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