Il “treno storico” della Ferrovia FTM è costituito dal locomotore B 51 e dalla carrozza C 326.

Purtroppo il materiale rotabile tranviario originario della Trento - Malè non è stato conservato: solo alcuni carri merci si erano salvati dopo l’ammodernamento degli anni Cinquanta – Sessanta, utilizzati parzialmente anche oggi per servizi interni, mentre le elettromotrici viaggiatori furono tutte demolite nel 1965, le vetture rimorchiate furono invece in parte demolite, in parte vendute a privati e utilizzate come spogliatoi o magazzini o anche come piccole baite in montagna.

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Una delle vetture rimorchiate, o meglio parte di essa, fu recuperata nel 1991 con la prospettiva di una sua ricostruzione. Si tratta appunto della carrozza C 326: utilizzando il disegno di fabbrica originale, la cassa (del 1909) fu integralmente e fedelmente ricostruita. Il lavoro di ricostruzione, eseguito presso le officine aziendali, si è concluso all’inizio del 1999. La vettura è stata presentata al pubblico in occasione dei festeggiamenti per il 90° anniversario, nel 1999, ma non era ancora adatta a viaggiare. Dopo la costituzione di Trentino trasporti, la carrozza C 326 è stata provvisoriamente sistemata presso l’ingresso della nuova sede aziendale in località Roncafort.

Decisamente più problematica è risultata la ricerca di un veicolo motore “d’epoca”, atto a trainare la C 326.

Nell’autunno del 2008, in vista delle celebrazioni per il centenario della Ferrovia FTM del 2009, Trentino trasporti ha acquistato dalla Ferrovia Genova – Casella il “locomotore” B 51, costruito nel 1929 per la Ferrovia Elettrica della Valle di Fiemme (FEVF) da Carminati & Toselli con equipaggiamento elettrico TIBB. Nella primavera del 2009 venne ricostruita ex novo del B 51 presso le Officine di Arquata ‘96 Srl (Arquata Scrivia), scelte per la vicinanza a Genova e per l’esperienza già acquisita per la riparazione di veicoli della Genova – Casella. La cassa è stata ricostruita integralmente, mantenendo in parte le modifiche già apportate dalla Genova – Casella, non ultima l’apertura di finestrini sulle fiancate per poter utilizzare il rotabile per il servizio viaggiatori (il B 51, da “locomotore”, è diventato pertanto una vera e propria elettromotrice). In tempo record il rotabile è stato consegnato dalle Officine di Arquata ’96 a metà settembre 2009 per poter avere l’elettromotrice B 51 atta al traino del treno storico domenica 11 ottobre 2009.

Un cenno alla scelta della livrea: alla consegna, nel 1929, i due “locomotori” B 51 e B 52 erano colorati di nero; in seguito fu adottato il classico “verde vagone”. Nel dopoguerra vennero colorati, come il restante materiale, in azzurro e così rimasero fino alla fine. Al momento della ricostruzione, si constatò che la livrea azzurra mal si combinava con quella marrone dell’unica carrozza o con quella rossa di eventuali carri merci da agganciare per la formazione del treno storico. Si è optato così per un rosso-giallo, che richiama la colorazione originaria del materiale viaggiatori della Ferrovia.

In occasione del centenario, la vettura C 326, rientrata in officina dal “piedestallo” della sede aziendale, è stata sottoposta ad un certosino lavoro di restauro e al completamento di quanto mancava per poterla rendere atta alla circolazione.

Il treno storico B51 nei pressi del castello di Cles  @APT Val di Non

Da allora, il “treno storico” ha accompagnato tutti i momenti cruciali della Ferrovia FTM e di Trentino trasporti: Croviana, Mezzana, Lavis ed ora è pronta ad accogliere i viaggiatori in un viaggio alla scoperta dei tesori della Valle di Non.

Scopri di più sul sito di TTrAM: https://www.ttram.it/il-treno-storico/

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